Ceramica Dolomite al Fuorisalone: il “made in Italy” attento alla sostenibilità

In occasione dell’evento “The Unusual Usual”, organizzato da Ceramica Dolomite nell’ambito del Fuorisalone 2024, la redazione di Commercio idrotermosanitario ha avuto l’opportunità di intervistare l’amministratore delegato dell’azienda Luciano Favero. Ecco il resoconto di questa chiacchierata.

Qual è la strategia per l’anno in corso?

Luciano Favero, amministratore delegato di Ceramica Dolomite

Il nostro progetto si basa sulla rinascita e sul rilancio di un brand storico nel segno della passione per il “made in Italy”, che è uno degli elementi fondamentali della nostra mission aziendale. “Made in Italy” per noi vuol dire avere soci italiani, produzione italiana e creatività italiana, perseguendo l’obiettivo di un’azienda italiana nella sua totalità.

 

Un altro tema a cui prestiamo molta attenzione nella nostra strategia è quello della sostenibilità, che per noi vuol dire sia sostenibilità della produzione, sia sostenibilità del prodotto, con l’utilizzo della minor quantità d’acqua possibile.

Oltre che verso il mercato italiano, siamo proiettati anche verso l’estero, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per tutti gli operatori oggi alla ricerca di fornitori italiani.

In questo senso, pensiamo di poter mettere a disposizione degli altri marchi la capacità produttiva del nostro stabilimento, che può realizzare milioni di pezzi.

Il sistema Oltre disegnato da Nilo Gioacchini

Prima ha parlato di sostenibilità: in quale modo state affrontando la transizione energetica?  

La nostra è una produzione abbastanza energivora, perché la ceramica necessita di una cottura a 1.200-1.300 °C, quindi richiede un grande consumo di gas con l’emissione di grandi quantità di CO2. Per cercare di ottimizzare i consumi, facciamo ricorso a un cogeneratore che produce l’energia elettrica e il calore utilizzati nel processo produttivo. L’altro fronte su cui cerchiamo di intervenire è la minimizzazione delle rese, un filone in cui abbiamo coinvolto anche i dipendenti con l’istituzione di un premio risultato proprio sulle rese. La nostra azione a favore della sostenibilità passa anche attraverso l’acquisto di quote di verde per la compensazione delle emissioni, con un occhio in particolare alla dimensione locale per cui stiamo cercando di contribuire nello specifico alla riforestazione dei territori colpiti dalla tempesta Vaia nel 2018 e dei boschi locali del nostro territorio. Stiamo cercando, infine, di promuovere lo sviluppo di nuove comunità energetiche, così da efficientare e ottimizzare la produzione dell’energia che utilizziamo nello stabilimento

Dal punto di vista del prodotto, invece, stiamo agendo soprattutto sul piano del risparmio idrico, proponendo vasi dotati di tecnologie in grado di ridurre il consumo dell’acqua.

Le novità presentate alla Milano Design Week

Ceramica Dolomite ha partecipato al Fuorisalone con l’evento “The Unsual Usual”, dove alla presentazione del nuovo sistema Oltre, dei lavabi traversali Move in limited edition, del lavabo Multiplo e della nuova tecnologia Aqua Loop si è affiancato il programma di talk tecnici “Elements: Aria, Terra, Fuoco, Acqua“. «L’elemento al centro dell’installazione che abbiamo realizzato per il Fuorisalone è l’acqua, intesa come elemento essenziale per la vita e quindi quasi “sacra”, una risorsa da tutelare e proteggere in ogni aspetto della vita quotidiana – spiega il designer Nilo Gioacchini – Per metterla in risalto abbiamo creato uno spazio che in realtà spazio non è, perché la presenza degli specchi annulla la percezione dell’ambiente circostante, portando il visitatore al centro dell’installazione».