
Ma è vero che…
L’aspirazione di una cappa industriale potrebbe non garantire il suo corretto funzionamento?
Nel caso di malfunzionamento di una cappa di aspirazione a servizio di un ristorante o altro, dopo diversi anni di regolare funzionamento, occorre effettuare un sopralluogo tecnico per verificare lo stato di fatto dell’impianto di esalazione dei vapori di cottura a servizio della cappa cucina esistente. L’intervento pone l’obiettivo di verificare le motivazioni che provocano la presenza di sgradevoli odori di cottura a vari piani del fabbricato.
Occorre quindi provvedere un intervento di video-ispezione del tratto verticale del condotto di esalazione e della relativa asola tecnica di contenimento (cavedio), al fine di verificarne lo stato di fatto, l’idoneità e l’eventuale presenza di anomalie, ostruzioni, ecc, in riferimento a leggi e norme tecniche vigenti.
Successivamente, è possibile effettuare una prova di tracciatura con fumogeni altamente odoranti, a impianto funzionante, per verificare l’efficienza, in termini di aspirazione, dell’impianto di aspirazione cucina.
Aspirazione di una cappa industriale, tre interventi da prevedere
Il primo intervento ha come obbiettivo quello di verificare che il condotto di esalazione e la relativa asola di contenimento risultino integri e privi di fessurazioni che giustifichino la presenza e fuoriuscita di odori. Si fa presente che il condotto è funzionante in pressione negativa e quindi difficilmente causa di dispersioni lungo il percorso. Occorre eseguire un’ispezione in copertura, entrando nel locale sottotetto, e prevedere una videoispezione mediante apposita telecamera con registrazione dell’intervento.
Il secondo intervento potrebbe richiedere l’accensione di fumogeni odoranti sotto cappa e il rilievo della presenza di odori in copertura, valutandone la dispersione in atmosfera. Durante le accensioni dei fumogeni odoranti, un tecnico in copertura avrà l’incarico di verificare e filmare la modalità̀ di dispersione dei fumi in uscita dal terminale antivento verticale.
Il terzo intervento prevede di verificare l’idoneità della cappa sovrastante i piani di cottura ubicati nella zona di somministrazione, che se non adeguatamente captata potrebbe disperdere in ambiente ed essere ripescata dall’aria primaria, con relativa, ulteriore diffusione.